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NTFI2009- Ron Athey e Ernesto Tomasini
Radiopan, in collaborazione con Eugenio Viola, intervista Ron Athey, performer e body artist americano, e Ernesto Tomasini, attore e vocalist, in occasione della presentazione di History of Ecstasy, la performance ideata da Athey per la rassegna Corpus. Arte in Azione, curata da Eugenio Viola e Adriana Rispoli e in programma al museo MADRE in collaborazione col Napoli Teatro Festival Italia.
Ron Athey, artista statunitense, ha vissuto l'infanzia in una famiglia che professava un forte legame con la religione pentecostale e si è formato in un ambiente denso di fanatismo, profezie apocalittiche e rituali estatici. Performer, scrittore e critico, Athey pensa che nulla è troppo estremo per la ricerca della verità. Protagonista assoluto dei suoi lavori è il corpo, un corpo-oggetto espropriato, martoriato, offeso, luogo di malattia e di morte e al tempo stesso strumento di riappropriazione di un'identità scelta e non più subita. Si dichiara omosessuale e sieropositivo e realizza spettacoli apocalittici, in cui automutilazioni, tagli, incisioni e perdite di sangue, tracciano i contorni di una alterità dinamica del corpo e della fisicità. Al centro della sua ricerca sul corpo è il dolore, la rabbia, la paura, l'amore e ogni sorta di sensazione intensa.
History of Ecstasy, è una performance site specific che è la summa di tutti i suoi lavori precedenti: una sorta di via crucis metaforica scandita in più atti, a metà strada tra sacro e profano, sogno e realtà, tenerezza e violenza. Partendo dall’attualità e dalle proprie vicende biografiche, l'artista mette in scena l’agiografia sacra rivisitando l'iconografia cristiana. La performance si basa su una dualità che ne costituisce il fulcro e la forza, tra il puro e il sordido, redenzione e dannazione.
Le tracce audio che legano l'intervista sono di Jad Fair e sono scaricabili sotto licenza creative commons dal Free Music Archive
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