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Conversazioni...eroiche#2 - Nedko Solakov - seconda parte
Conversazioni...eroiche
lingua inglese/italiano
In occasione della mostra Eroi! Come noi...? curata da Julia Draganovich e in programma al PAN - Palazzo delle Arti Napoli dall'aprile al giugno 2007 si sono svolte le Conversazioni...eroiche con alcuni degli artisti presenti.
La seconda conversazione, registrata l'17/04/2007, ha come protagonista Nedko Solakov, in dialogo con Julia Draganovich
(http://nedkosolakov.net)
Artista di fama internazionale, ha partecipato, fra le altre, alle Biennali di Istanbul, Venezia, São Paulo e a Manifesta di Rotterdam.
Comune denominatore delle sue opere, realizzate con diversi mezzi (scultura, pittura, fotografia, disegno, installazione e performance), è una corrosiva e sovversiva ironia, uno sguardo acuto e divertito che sembra sempre scrutare lo spettatore e le sue reazioni. La sua produzione è centrata sull'analisi del quotidiano, del comportamento e del linguaggio umano, ma è anche una riflessione sul sistema dell'arte occidentale e sui suoi attori che esamina e mette in discussione: un continuo ed ironico interrogarsi sull'arte ed il suo linguaggio, ma anche sui meccanismi che ne regolano I'espressione. Dagli anni '80, Solakov usa la narrazione come linguaggio artistico specifico applicato sia all'installazione su grande scala che a disegni di piccolo formato, nei quali, i testi più o meno piccoli aggiunti a corredo, in alcuni casi, hanno una chiara relazione con le immagini e, in altri, offrono spunti di riflessione su specifici argomenti. In Heroic stories attraverso semplici tratti a inchiostro, acquerello e biacca su carta, Solakov fa emergere tutta la forza espressiva del disegno: non illustrazione, ma strumento primario e necessario attraverso cui le creazioni più originali dell'immaginazione trovano la loro evidenza figurale e il loro libero, spontaneo sfogo. Le immagini delicate e poetiche e I'ironia delle brevi storie, che sembrano racchiudere in se’ il nostro vivere quotidiano, interrogano in modo sottile I'autorità costituita, la percezione e la stessa esistenza umana. Le vite eroiche di Solakov si rappresentano in tutta la loro semplicità: un'affascinante aureola che cerca lavoro perche il suo ultimo capo ha cambiato il suo status di santo per trasformarsi in un mortale; un uomo che diventa un eroe perche si imbatte nel cammino di un nobile cavaliere nel posto e nel momento giusti, mentre un altro non è cosi fortunato... Universi di piccole storie, aneddoti che riflettono la vita contemporanea, storie divertenti con finali tristi: come la curva discendente che con le sue fluttuazioni ha origine nella nascita e fine nella morte, riassumendo in se’ un insieme senza fine di situazioni, riflessioni, vicissitudini, aspettative, successi e fallimenti. (dal catalogo della mostra Eroi!...come noi?, edito da Electa Napoli)
During the exhibition Eroi! Come noi...? curated by Julia Draganovich at PAN - Palazzo delle Arti Napoli from April to June 2007 some of the artists were invited to a public conversation with the curator.
The second conversation, recorded on 17/04/2007, is with Nedko Solakov, interviewed by Julia Draganovich
(http://nedkosolakov.net)
An internationally famous artist, he has participated in the Biennales of Istambul, Venice and São Paulo, and in Manifesta in Rotterdam. His works are made with different means (sculpture, painting, photography, drawing, installation and performance) but all share a corrosive, subversive irony, an acute and amused eye which always seems to be scrutinizing the spectators and their reactions. His production is focused on the analysis of everyday life, of behaviour and of human language, but is also a consideration of the Western art system and its actors which examines and questions: a continuous and ironic questioning of art and its language, but also of the mechanisms which regulate its expression.
Since the 80's Solakov has used narrative as a specific artistic language applied both to large installations and to small drawings, in which more or less long added texts sometimes are clearly related to the images and sometimes offer food for thought about specific topics.
In Heroic stories, by using simple ink, watercolor and white lead on paper Solakov brings out al the expressive strength of the drawing: not an illustration, but rather a primary and necessary tool through which the most original creations of imagination find their figural evidence and their free, spontaneous outlet.
The delicate and poetic images and the irony of the short stories, which seem to enclose our everyday living, subtly question constituted authority, perception and human existence itself. Solakov's heroic lives are represented in their entire simplicity: a fascinating aureole looking for a job because its last boss has been turned from a saint into a mortal; a man who becomes a hero as he finds himself on the path of a noble knight in the right place at the right time, while another is not as lucky... Universes of short stories, anecdotes which reflect contemporary life, amusing stories with unhappy endings: like the descending curve which with its fluctuations originates in birth and ends in death, summarizing in itself an endless set of situations, considerations, vicissitudes, expectations, successes and failures. (an excerpt from the catalogue of the exhibition Eroi!...come noi?, edited by Electa Napoli)

